Puntata 4- Meno Acquisti

Per approfondire
Con un filo di gas
Decrescita felice
Less is more

Per commentare scorri in fondo alla pagina

L’argomento della puntata di oggi è la riduzione degli acquisti
Affronteremo l’argomento con Diego Villa Diego di Faenza e a 38 anni si è laureato nel 2006 presso gli sia è sempre di Faenza e poi intrapreso un percorso di specializzazione professionale come designer approfondito quindi le tematiche di progettazione sostenibile questo interesse l’ha portato nel 2011 a creare il progetto “Con un filo di gas” una linea di oggetti d’arredo realizzati con il solo uso di materiale di scarto del settore industriale. Nella vita è libero professionista, docente di corsi di eco-design e riuso, collabora nel ruolo di web designer. Ma non è per la sua vita professionale che oggi ho il piacere di intervistare Diego. Lui ha adottato uno stile di vita molto particolare, ha una sua personale filosofia di vita orientata alla riduzione dei consumi. Per spiegare brevemente Cerca di non comprare oggetti ma di recuperarli e quando non può farne a meno predilige negozio dell’usato. Per non parlare della sua versione per tutto ciò che usa e getta Non mi resta che salutarlo.

La società moderna ci abitua soddisfare i nostri bisogni tramite gli acquisti ci manca qualcosa lo si compra. Secondo te ci sono altri modi per soddisfare i nostri bisogni?

Io partirei facendo una distinzione tra  bisogni di base e bisogni che definirei indotti quelli che vengono soddisfatti tramite gli acquisti. Poi ci sono bisogni che stanno a metà, che possono essere ad esempio la salute . I bisogni di base  ( amore amicizia ,socialità) non si legano alla pratica dell’acquisto, però sono utili per ottenere beni. Possiamo ad esempio autoprodurre cose che scambiamo con i nostri amici.Lo potremmo fare anche con le  medicine, scambiando quelle che non usiamo. Un modo per incentivare i bisogni indotti è la pubblicità bisogni indotti. Per evitarlo un modo molto pratico di un mio amico quando Guarda programmi TV è disattivare l’audio quando ci sono pubblicità., oppure evitare di scorrere i volantini delle offerte ma andare a fare la spesa solo quando se ne sente la necessità e non associare il momento della spesa al momento di piacere ma vederlo sempre solo come una necessità direi

Insomma ci stai bocciando Lo shopping compulsivo che noi donne tanto adoriamo. Anche come terapia anti stress

Sfido chiunque ad andare in un Centro commerciale in un sabato pomeriggio, vche è l momento privilegiato per molti per fare iacquisti e uscire senza mal di testa, cosa che non mi è mai successo andando in un parco. Io legherei lo stress più al momento dell’acquisto che invece ha un volto l’acquisto come un modo per eliminare lo stress

Siamo reduci dalle  giornate Black Friday avevo la necessità di fare alcuni acquisti per un viaggio. Avevo la necessità di recarmi in un negozio a comprare diverse cose, ma  mi sono rifiutata di farlo perché ipotizzavo la calca della gente in preda alla frenesia. Per me questo Black Friday è stato controproducente per gli acquisti

Ho visto alcuni amici a sedersi sul divano a guardare tutte le offerte sullo smartphone e comprare alla ricerca di qualcosa da comprare. Anche se non c’era niente che volessero davvero, solo perchè dovevano farlo.

Tu hai deciso che il denaro sarebbe stato importante per te fino a un certo punto,  necessario fino a un certo punto. Secondo te quindi ogni persona di Quanto denaro ha bisogno ? Di cos’altro ha  bisogno che non sia il denaro?

Non me la sento di definire una cifra, quella è una cosa soggettiva. Potrei suggerire per mia esperienza è creare un contesto di vita quotidiana che non sia al disopra delle proprie possibilità economiche. Ripescando dal mio percorso da designer, c’è una frase di van der Rohe, , Lessi s more, che potremmo tradurre “fare di più con meno”.

Io nella mia scelta di vita professionale ho  deciso di lavorare come libero professionista per soddisfare il bisogno di tempo. Quindi il mio tempo non è dettato dal lavoro. In questa mia scelta sento L’attesa del weekend come momento di felicità, non avendo la settimana lavorativa riesco a ritagliarmi ogni giorno “un po’ di week end”. Dedicare tempo ad altro che non sia lavoro credo che bene più grande di questo Stile di vita.

Questo ci permette di vedere la faccenda anche da un altro punto di vista. Alle volte molti si trovano nella necessità di dover aprire una partita IVA. Però la il modello culturale di riferimento è quello del dipendente e quindi non riescono a sfruttare questo strumento prendendo dei vantaggi, prendendone le opportunità. Ora non dico che sia una bazza aprire la partita IVA e fare il freelance, però ti permette delle opportunità diverse  

Vivere la partita Iva come un lavoro dipendente assolutamente non vale. Permette di gestire la giornata con il tuo ritmo di lavoro. Non deve essere un escamotage per permettere al datore di lavoro di pagare meno tasse.

Torniamo alla frivolezza della nostra chiacchierata. Parlo di una cosa personale, ho potuto vedere casa tua. Ho visto che come è arredato casa e se uno raccontasse semplicemente dicendo “Eh sì Ho ridotto l’uso di acquisto di oggetti nuovi al minimo, molte cose le ho acquistate al mercatino dell’usato, alcune le ho sistemate personalmente”, siamo portati a pensare che questo sia un combinare a caso oggetti. In realtà io l’ho trovata un ambiente estremamente piacevole, arredato anche molto bene. In una filosofia di vita e che porta a consumare meno a comprare almeno oggetti, c’è spazio per l’estetica? C’è la possibilità di riconoscere vedere il bello o è una cosa esclusivamente appannaggio di chi acquista cose nuove acquista?

Nella mia professione di eco designer il riuso e il riciclo hanno il post d’onore.Tutto sta nel modo di vedere le cose, secondo me il segreto sta nel vedere la bellezza dove gli altri non la vedono. Il tempo ma messo sugli oggetti vecchi sugli oggetti usati  una patina di bruttezza,però a guardarli bene Riesci a vedere quello che sotto è nascosta. Quindi definire il gesto di restaurare mobili non un gesto meccanico ma una operazione per ridare bellezza. Il 50% degli oggetti di casa sono stati recuperati da un cassonetto. Io in quegli oggetti ho visto bellezza nascosta che ho fatto emergere con una operazione di restauro. E’ una bellezza oggettiva, che chiunque può riconoscere, anche se non sa la storia che c’è dietro quel mobile, Mi sentirei di dire purtroppo sono di più gli oggetti nuovi a non essere belli, perchè la loro bellezza è limitata nel tempo.

Adesso che mi ci fai pensare a volte compriamo cose perché costano poco, non perché ci piacciono veramente, nella speranza di usarle forse, un giorno. Riuscire a fare tutto ciò ovviamente richiede un approccio diverso da quello tradizionale per acquistare mobili.  Adesso magari lo accendiamo solo brevemente però è ovvio che quindi la modalità con cui hai recuperato questi mobili per arredare casa è stato un processo completamente diverso da quello che fa la maggior parte di noi quando arreda casa , va in un negozio di mobili do le misure, do le misure, penso più o meno come arredarla e quello mi arriva. Tu invece quale percorso hai adottato per per arredare casa?

Cambiano i punti di riferimento, non più il centro commerciale o il negozio di mobili, ma degli appuntamenti che aspetto. Ci sono mercatini gestiti da associazioni di volontariato, in precisi momenti dell’anno o un giorno al mese, a cui vado e dove dedico una giornata passeggiando tra oggetti. Ovviamente so già quello che mi serve e girando tra gli scaffali capisco cosa un oggetto può diventare. C’è anche un risvolto economico positivo perché i prezzi sono molto bassi. Una volta portati a casa li sistemo trovo il posto giusto.

Riassumendo, tu studi prima gli spazi che hai, Capisci quali sono le tue necessità e poi aspetti l’occasione, quindi la tua idea in testa ha un periodo in cui ha tempo di cambiare. Dal momento in cui hai una necessità a quando  effettivamente avrai l’occasione per comprare un mobile potrebbe passare anche del tempo, ho capito bene ?

Esatto e aggiungo una componente: la fortuna. Secondo me la fortuna ti assiste. Mi è sempre capitato che quando vengo necessità di cercare una parte della cucina oppure del salotto, sono andato e ho trovato quello che mi serviva. Tornando in altre occasioni non ho più visto nulla che mi sarebbe andato altrettanto bene. Utilizzare questo metodo ti è mai capitato invece quelli di cercare qualcosa e di trovare qualcos’altro in questo la voglio arredare la cucina Beh però Caspita ho trovato due comodini bellissimi che mi servivano proprio non ci avevo pensato

Per chiudere, ti posso chiedere 5 consigli per poter praticare questo approccio nella vita di tutti i giorni?

  1. less is more, solo quello di cui ho bisogno, si può applicare come ricerca di semplicità anzichè accumulo. Si può applicare in tutti gli aspetti della vita, dalla cucina alla pulizia del corpo.
  1. Autoproduzione, dal coltivare verdure al produrre  biscotti e marmellata. Riduco gli acquisti e mi sento più indipendente
  1. Osare l’usato. E’ un gesto sociale se fatto in mercatini di associazioni e diminuisce il nostro fabbisogno economico.
  1. Riparazioni 4.0. Non solo riparare un oggetto rotto ma cercare di allungare anche la vita utile, magari facendo ricorso alle nuove tecnologie come la stampa 3D.
  1. Praticare l’affettività. Scegliere degli oggetti a cui possiamo affezionarci ci accompagnerà per tutta la vita, non vorremmo separcenei. Il tavolo che ho ristrutturato non lo abbandonerò mai. Mi viene da dire che lo lascerò ai miei figli.

Un pensiero riguardo “Puntata 4- Meno Acquisti

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.